Una delle celebrazioni più importanti della cultura andina, nata in epoca Inca per onorare Inti, Dio del Sole, considerato la divinità suprema. Questa festa segnava il solstizio d’inverno nell’emisfero australe, il momento in cui il sole raggiunge la sua massima distanza dalla Terra prima di “ritornare”, portando nuova fertilità ai campi, si celebra ogni anno il 24 giugno a Cuzco.
Ma cosa vuol dire “Inti”?
In lingua quechua, “Inti” significa “sole” e “Raymi” “festa”, quindi letteralmente “Festa del Sole” e simboleggia il legame profondo tra l’uomo e il cosmo, tra la Terra e il Sole.

Durante l’Impero Inca, l’Inti Raymi era la celebrazione più importante dell’anno; tuttavia, con la conquista spagnola nel 1572, il viceré Francisco de Toledo proibì la cerimonia, considerandola un culto pagano.
Nonostante ciò, il ricordo di questa celebrazione rimase vivo tra le comunità andine e nel 1944 venne ripristinata come una rievocazione storica a Cuzco.